venerdì 15 maggio 2020

Brambillaschi Luigi. Poesia. Muore.


C'è chi ascolta il vento,
chi va ad abbracciarlo;
ma chi vola all'orizzonte,
di un cielo troppo grigio
muore.
Con chi sente l'oppressione
di un mare nella mente
e cerca invano le parole
nello scrigno sotterrato
dalla polvere del cielo
sul confine oscurato
da una notte troppo buia
con stelle ormai spente e
muore.
Come un faro senza lume
che non mostra quella forma
del granello intrappolato
tra mille pizzichi d'universo
che la morte ha chiamato
per chi sotto quelli strati
non avverte il profumo
sincero della terra.
Tre granelli nel mondo,
son i battiti del muscolo vibrante,
appesi ad una clessidra
lungo il filo della morte.


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