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giovedì 20 febbraio 2020

Sylvia Plath. Poesia. Bambino

(Poco prima di essere travolta dalla depressione, Sylvia scrive una poesia colma di immagini materne, in cui mostra un particolare trasporto per il figlio e il suo desiderio di essere una madre come tante.)

Il tuo occhio limpido è l’unica cosa infinitamente bella. Voglio riempirlo di colori e anatroccoli, lo zoo del nuovo di cui tu mediti i nomi bucaneve d’aprile, pipetta indiana, piccolo stelo senza grinze, specchio d’acqua in cui le immagini dovrebbero essere maestose e classiche non questo angosciato torcersi di mani, questo buio soffitto senza una stella.


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