Devo lo scrivere alle poche
cose avute in dono dalla sorte
una povertà possidente
di boschi d’ottobre e brina
di dicembre, di rose di maggio
e soffitte arredate di ragni
e vecchi cappotti.
Devo tutto al niente, al caso
come è giusto che sia
Nessun commento:
Posta un commento