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martedì 10 marzo 2020

Amelia Rosselli. Poesia. da “Impromptu” (1981)

Questa notte con spavaldo desiderio
scesi per le praterie d’un lungo fiume
impermeato d’antiche abitudini
ch’al dunque ad un segnale indicavano
 
melma, e fiato. Solo sporcizia
sì, vidi dall’ultimo ponte, dubitando
d’una mia vita ancora rimasta al
sole, non per l’arrosto ma
 
per il fuoco è buona: se a tutti divenne
già prima ch’io nascessi – indifferente
 
la mia buona o cattiva sorte, dall’altr’angolo
che non da questa visione crematorizzata
 
dalla mia e vostra vita terrorizzata
se resistere dipende dal cuore
piuttosto dalle sottane s’arrota
la Mistinguette, la vita sberciata
 
per un attimo ancora, se sesso
è così rotativo da apparire poi
 
vano a questo recitativo che mi
faceva passare per pazza quando
arroteandomi dietro ad ogni scrivania
 
sorvegliavo i vostri desideri d’essere
lontani dalla mia, rotativa nella
notte specchiata nel lucido del
 
vetro che copre le vostre indifferenze
alla mia stralunante morte.

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