La mia giovane figlia, se la vita
la spaura nell'anima – che un posto
cercandosi, in nessuno si fa quieta-,
si stringe chiusa, dura,
come nelle sue ciglia
la margherita sotto il temporale.
Ieri sera era triste: e col suo male
s'aggruppava nel sonno. Ma il mattino,
dritta come una pianta,
spensierata, m'è presso il capezzale,
che con l'aroma del caffè mi canta
"sveglia", col carillon del cucchiaino.
martedì 28 aprile 2020
Fernanda Romagnoli. Poesia. Figlia
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