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venerdì 15 maggio 2020

Brambillaschi Luigi. Poesia. Ricordarti.


Quel bene che ti avrei voluto io
Nessun'altra potrà mai darti,
quel bene autentico, primitivo
ma pur sempre quel bene sincero, vivo.
Ti avrei voluto bene per davvero,
i tuoi problemi avrei ascoltato
nei silenzi bui ti avrei abbracciato.
Quel bene che ti avrei voluto
nessun'altro potrà mai darti
perché io ho passato la vita a ricordarti,
l'ho passata rivivendo la mia,
osservando quella dei miei bimbi,
loro, che sanno volere bene sul serio,
perché non hanno addosso l'essere adulto "serio",
stracolmo di cinismo
loro, che sono pieni di entusiasmo,
come lo eri tu, allora.
Ma ora?
L'hai buttato via il bene che avrei potuto darti
calpestato, bruciato, incenerito.
Ma nessun'altro quel bene potrà volerti,
perché io ho passato la vita a ricordarti
E passerò quella futura, finché dura
a ricordarti,
a ricordare quel male da morire
che mi hai iniettato dentro al cuore,
Tu, l'ultimo che nella vita, in questa età di mezzo,
mi ha chiamato amore.

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