venerdì 13 marzo 2020

Federico García Lorca. Poesia. Il poeta parla al telefono con il suo amore

La tua voce irrigò la duna del mio petto
nella dolce cabina di legno.
A sud dei miei piedi fu primavera
al nord della mia fronte, fiore di felce.
Pino di luce nello spazio angusto
cantò senza alba e semina,
e il mio pianto catturò per la prima volta
corone di speranza attraverso il tetto.
Dolce e lontana voce per me versata.
Dolce e lontana voce da me gustata.
Lontana e dolce voce attenuata.
Lontana mangia opaca capriola ferita.
Dolce come un singhiozzo nella neve.
Lontana e dolce nel midollo iniettata!

Nessun commento:

Posta un commento