venerdì 15 maggio 2020

Brambillaschi Luigi. Poesia. Mi scuso.


Mi scuso.
Avrei dovuto abbracciarti, non ce l'ho fatta; avrei dovuto raccontarti d'un sogno, ci ho pensato troppo tardi. Avrei voluto farti un regalo ma…
Questo sole non è abbastanza luminoso, non sarà in grado di riscaldarti il cuore, questo mare non è quello che avresti voluto vedere, non ci si può bagnare le mani!
Mi scuso.
Continui a farti vedere, ma il tuo ricordo è sempre più lontano! Una fotografia non è abbastanza, dimentico troppo spesso il tuo viso. E tu sai perché dimentico il tuo viso.
Vedi qua sulla destra?! Non preoccuparti, il peggio è passato, la guerra è finita. Stanno sparando gli ultimi colpi per liberare l'anima dal male lasciando i corpi a terra. Non piangere per loro, ciò che vogliono è volare in alto, veramente in alto; e possono riuscirci solo liberandosi d'un peso così grande! Loro ti faranno compagnia, e ora andrà tutto bene, segui il vento e vai, continua a volare! Il tempo si innalzerà insieme a voi, nessun rumore potrà interrompervi! Solo alla fine di questo lungo viaggio sentirai qualcosa, un suono soave, una canzone infinita. E’ la musica del nostro cuore, il duetto delle nostre anime, la sua musica.

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