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venerdì 15 maggio 2020

Brambillaschi Luigi. Poesia. Palcoscenico.


Mi addormenterò
su un enorme seno di
donna, morbido
come le promesse
dei venditori di fumo.
Toccherò con le mani
un ventre enorme,
da venere preistorica,
carezzando l'avuto senza
avere.
Non ebbi mai, noi tutti
non avemmo. Il
nostro fu un sospiro
di delusione o di
stanchezza o
di orgasmo inatteso.
Quando successe di aver tutto,
e tante volte successe,
nulla avemmo,
se non il grido
di un sospiro.
Noi abbiamo pagato il nulla
all'avventura. A quella che
prevarica l'amore. Quella è
valsa a far sì che ne valesse,
forse, la pena.
Non lo so ancora: ma se dopo
è il nulla, come son certo,
abbiamo solo giocato,
con carte false, su un desco
di illusioni, pronte a sparire
col respiro estremo.

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