L’empatia
fresca del vento di un girarsi di spalle
fa immaginare il vero volto del desiderio
ti cerco, t’immagino, ti vedo
dietro la tua assenza
la fame del cuore
appago alla mensa dei sensi
ho censito volontà e voluttà
mi sono dato un ordine
nel caos di voci indistinguibili
ascolto meglio di prima
rimane una sola voce
la precoce mitezza di una statua
bada ad ascoltare piano quando vuoi avere forte
il dolore denso di chi prova e trova rifiuto
pizzica come l’aria fredda che attraversa un dente di poco cariato
mi sento carapace
guscio di noce
nervato di terra e muschio
un testo grottesco
mi ricordo di quella volta che parlavo con un teschio
sogno o son desto
ho fame di unghie innervosite
non mi rimane che guardarti
mite.
fa immaginare il vero volto del desiderio
ti cerco, t’immagino, ti vedo
dietro la tua assenza
la fame del cuore
appago alla mensa dei sensi
ho censito volontà e voluttà
mi sono dato un ordine
nel caos di voci indistinguibili
ascolto meglio di prima
rimane una sola voce
la precoce mitezza di una statua
bada ad ascoltare piano quando vuoi avere forte
il dolore denso di chi prova e trova rifiuto
pizzica come l’aria fredda che attraversa un dente di poco cariato
mi sento carapace
guscio di noce
nervato di terra e muschio
un testo grottesco
mi ricordo di quella volta che parlavo con un teschio
sogno o son desto
ho fame di unghie innervosite
non mi rimane che guardarti
mite.
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