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venerdì 15 maggio 2020

Brambillaschi Luigi. Poesia. Risorgerai


Pà.
Così ti chiamavo.
E tu accorrevi,
sempre,
esausto, ma rispondevi.
Mai ti negasti
a me,
il primo dei due.
Ci hai amato con le lacrime
di un padre pazzo
d’amore.
Tu eri “pazzo” di vita pà
potente come un toro.
I tuoi abbracci li sento ancora,
tanto erano forti.
Finché un alieno entrò in te
e ti sconfisse.
Ci desti bellezza e loquacità.
Ma oltre al sangue scarlatto
degli elleni
e agli occhi di smeraldo,
ci versasti in cuore
il tuo tesoro più caro:
la tua fede nel Maestro,
tua vera colonna dorsale
e nella Sua promessa:
“Tu risorgerai”.
Lo scolpimmo nel cuore
perché il Maestro non mente mai!
Lui morì e fu destato
apposta per questo
(mio Dio)!
Non è morto per nulla
(mio Dio)!
Verrà quel giorno
(eccome se verrà)
e ti racconterò ogni cosa
come piace a te ascoltarle,
assetato com’eri
di sapere.
Non dormiremo le notti
finché non ti dirò
tutto
quello che ti sei perso
e ci abbracceremo
e ci baceremo
e gireremo il mondo
facendo a gara,
come quando correvamo nei prati
insieme.
Quando tu risorgerai
io ci sarò!


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