Strada crocevia di storie
nate già malate.
Crocifissione lenta per
ladri, barboni, puttane
e non solo. Eppure
guardiamo ancora avanti
mentre i denti si fanno
aguzzi ogni tanto ci voltiamo indietro
caso mai avessimo mancato
di veder passare la redenzione.
Ma forse siamo già tutti
ciechi
sulla via di Damasco
dove stiamo perdendo
gli ultimi anticorpi
cercando quella giustizia
ormai persa
nei fazzoletti da naso
dei potenti
il pane che ci hanno negato
lo sconteranno alla
resurrezione.
Se è vero che siamo
anche acqua e così è
la memoria ci cadrà
nei torrenti e nei fiumi
inquinati
si confonderà fra la
schiuma
dei detersivi
ma in ogni goccia d'acqua
ci sarà tutto l'amore che
non ricordiamo
quello offerto invano
o quello ricevuto senza
saperlo.
I miei occhi si dilatano
nella sera
lei in minigonna si lascia
innaffiare
dal solito lampione
un altro ondeggia in un
cappotto
troppo grande e il cartone
di vino
in mano
mentre io me ne vado verso
la notte
senza un rosario da poter
strappare.
E voi avete speso l'ultimo
coraggio al supermercato
sprecato soldi in campanili
che non suonano
poi tornate a casa a
guardare il conflitto
d'interessi in televisione.
A noi ... lasciate un
conflitto minore ...
un pugno ben piantato in
mezzo ai denti
come questa notte senza
stelle senza casa
è come se il verbo essere
perdesse l'infinito ...
Ed io sono solo un osso
seppellito
da un cane randagio senza
memoria
ma se un giorno scaveranno
troveranno:
il pane duro degli operai
il vento delle parole
taciute
e milioni di nomi in lingue
sconosciute.
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