da Dietro il paesaggio, 1951
Dietro il paesaggio è la raccolta d’esordio di Zanzotto, un libro che raccoglie molte poesie scritte nel periodo bellico ma che non parlano di guerra. Una sorta di rimozione dei fatti dalla memoria letteraria. Al di là è uno scherzo, è una poesia giocosa che parla di una contadinella descrivendola come una sorta di divinità campestre, nello stile che contraddistingue le prime opere di Zanzotto.
Al di là tu falci e componi
Le gentil somiglianze dei fiori
Al di là non è sazia
Mai la tua fame di bambina
Ed hai la mela e il ghiaccio vegetale,
là ti punge al polso la tua bussola
per indicarti la stella
ch’è il tuo vero gemello;
perché tu possa conoscere
colli piccoli come noci
per i tuoi denti giocosi,
soli come voli di vespe
e parole che suonano come monete;
e tu prepari al vento l’ora
delle più grandi altezze
delle più vivide seminagioni
delle tue visite che innamorano
È per te che la gioia dei paesi
Liberamente va imitando
I tuoi semplici atti;
e per te questa terra non è
che un mite minuto satellite
che ben sa dove si dirige.
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