| Freddissima resurrezione, da anni non è così: sui bastioni stenta, torna clandestina la novità delle gemme, un'immensa, macilenta spoglia dilaga, copre la città anche se già il crepuscolo s'inventa con loschi bagliori un'eternità senza gloria. Non più della perenta pelle in cui vive, da cui sguscerà per vivere la serpe è questo niente che ci separa, aria da foglie, gente che aspetta pallidamente di qua e di là d'una lapide, i non morti ancora dai non ancora risorti Giovanni Raboni - Ogni terzo pensiero | |
mercoledì 11 marzo 2020
Giovanni Raboni. Poesia.Freddissima resurrezione
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