Folle incalzai le spalle del mattino
– ero gremita d'impeti, d'azzardi –:
ma quando, al colmo, consegnò la fiaccola,
m'accorsi che già il meglio della luce
s'era perduto. Corsi con affanno
sulla scia del meriggio: troppo tardi
m'udì – già stava a mezzo della scala.
Ormai debbo la sera supplicare
di trattenersi ancora (come insiste
l'ospite sulla porta, che da solo
a rientrarsene in casa si fa triste)
La supplico. Si fonde con le rare
luci, con l'ombre: è qui – ma non risponde.
martedì 28 aprile 2020
Fernanda Romagnoli. Poesia. Non risponde
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